Il Presidente della Giunta Regionale del Veneto ha firmato le ordinanze nr. 44  e 45 del 3 maggio 2020. Entrambe le ordinanze  hanno effetto dal 4 maggio 2020 sino al 17 maggio 2020 incluso.

AVVISO: Il Presidente della Giunta Regionale del Veneto ha firmato l'ordinanza n. 46 del 4 maggio 2020, che sostituisce integralmente la n. 44 del 3.5.2020, di seguito riportata, ai fini di maggior chiarezza con validità dal 4 maggio 2020 sino al 17 maggio 2020 incluso.

Ordinanza Regione Veneto  nr. 44 del 3 maggio 2020
L'ordinanza nr. 44 ha il titolo "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni" (pubblicata nel BUR nr. 59 del 03/05/2020). La presente ordinanza ha effetto dal 4 maggio 2020 sino al 17 maggio 2020 incluso. Di seguito le norme principali adottate:

  1. nel territorio regionale - Le visite a congiunti sono ammesse in tutto il territorio regionale se riguardanti il coniuge, il partner convivente, il partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge);
  2. Distanziamento - Il distanziamento non si applica tra persone conviventi;
  3. Misure di prevenzione generale nell'intero territorio regionale Spostamenti - In tutti i casi di uscita dalla proprietà privata, è obbligatorio l’utilizzo di mascherina, o altro strumento di copertura di naso e bocca, e di guanti, o di liquido igienizzante. Non sono soggetti all'obbligo di utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di  disabilità. Per coloro che svolgono attività motoria intensa non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica intensa, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa;
  4. Attività motoria e sportiva nel territorio regionale - È consentito lo svolgimento individuale o con componenti del nucleo famigliare di attività sportiva o motoria quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, camminata, corsa, ciclismo, tiro con l’arco, equitazione, tennis, golf, pesca sportiva, canottaggio, ecc… Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, nei limiti del territorio regionale; è consentita l’attività motoria collegata all’addestramento di animali all’aperto;
  5. Attività agonistica in impianti sportivi - È consentita la pratica motoria o sportiva individuale nel rispetto del distanziamento di almeno due metri, per atleti professionisti o non professionisti di sport individuali e non individuali, in funzione dell’allenamento agonistico, anche presso impianti sportivi al chiuso o all’aperto ma in ogni caso a porte chiuse, incluse le piscine;
  6. Spostamento verso seconde case e altri beni mobili - È consentito lo spostamento verso e dalla seconda casa o presso camper, roulotte, imbarcazioni, velivoli, veicoli d'epoca o da competizione, in proprietà o locazione nel territorio regionale, ai fini dello svolgimento di attività di manutenzione da parte del proprietario o del locatario, fatta salva la possibilità di lavori per mezzo di operatori professionali;
  7. Parchi, giardini e ville pubbliche - Sono riaperti parchi e giardini anche di ville pubbliche
  8. Chiusure festive di esercizi commerciali - È disposta la chiusura nei giorni festivi degli esercizi commerciali di vendita generi alimentari, apparecchi elettronici e telefonici, di elettrodomestici, ferramenta, illuminazione, fotografia, salva la vendita a domicilio o per asporto;
  9. Modalità di accesso agli esercizi commerciali e misure precauzionali - L’accesso agli esercizi commerciali avviene ad opera di un componente di ciascun nucleo famigliare, salvo accompagnamento di minori di anni 14 o di persone non autosufficienti; Negli esercizi commerciali e di servizio si applicano le disposizioni di cui all’allegato 1):
  10. Commercio con consegna a domicilio - È sempre ammesso il commercio con consegna a domicilio relativamente alle attività commerciali sospese, con garanzia di distanziamento personale e con uso almeno di mascherina e guanti;
  11. Vendita di cibo a domicilio - È ammessa la vendita di cibo con consegna a domicilio, con rispetto delle  norme  igienico-sanitarie  sia  per  l'attività di confezionamento che di trasporto e con obbligo di uso per l’operatore almeno di mascherina e guanti;
  12. Vendita di cibo da asporto - È consentita la vendita di cibo da asporto. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano dilazionati nel tempo e comunque, negli spazi esterni anche di attesa, nel rispetto del distanziamento di un metro tra avventori e con uso da parte degli stessi di mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e consentendo, nell’eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e stazionamento per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce; gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti; rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto ed è confermata la possibilità di consegna a domicilio; è comunque ammesso l’acquisto di cibo, rimanendo all’interno del veicolo, presso le strutture dedicate, senza uscita di passeggeri;
  13. Uso di veicoli privati con passeggeriL’uso di veicoli privati con passeggeri a fini lavorativi diversi dal trasporto pubblico, è soggetto alle misure valide per l’ambiente di lavoro dell’azienda interessata; l’uso di veicoli privati con passeggeri non conviventi avviene garantendo il distanziamento delle persone di almeno un metro o l’uso di mascherine o altra idonea copertura di naso o bocca e uso di liquido igienizzante;
  14. Misure precauzionali negli ambienti di lavoro - Negli ambienti di lavoro si applicano le disposizioni di cui agli allegati nn. 2, 3 e 4;
  15. Distributori automatici - La vendita mediante distributori automatici è ammessa senza limitazione di luogo; è obbligatorio il distanziamento di un metro e l’uso di mascherina o altra copertura e guanti da parte dei consumatori che prelevano i prodotti o uso di gel;
  16.  Mercati e commercio senza posto fisso - I mercati e le altre forme di vendita senza posto fisso, aventi ad oggetto generi alimentari, sono ammessi ove svolti in conformità a piani adottati dal sindaco che stabiliscano le seguenti condizioni:
    a.  nel caso di mercati all'aperto, adozione di perimetrazione;
    b.  varchi di accesso separati da quelli di uscita;
    c.  sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso ed uscita; d.  rispetto delle disposizioni di cui all’allegato n. 1;
  17. Vendita in forma ambulante - La vendita di generi alimentari da parte di venditori ambulanti si svolge nel rispetto delle disposizioni comunali e dell’obbligo di distanziamento di m. 1 e con utilizzo di mascherina o copertura di naso e bocca e guanti da parte di venditori e acquirenti o liquido igienizzante;
  18. Navigazione - È consentita la navigazione, fatte salve disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio marittimo;
  19. Cimiteri e riti funebri - È consentito l’accesso ai cimiteri nel territorio regionale. Sono consentite le  cerimonie  funebri con l'esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque,  fino  a  un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente   all'aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente  la  distanza  di  sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  20. Biblioteche - È consentita l’apertura di biblioteche pubbliche e private per la sola attività di prestito, assicurando che la consegna e la restituzione dei volumi avvenga con modalità idonee ad evitare qualsiasi rischio di contagio;
  21. Aree verdi e naturali - Sono consentiti i lavori di sistemazione di aree verdi e naturali, spiagge comprese;
  22. Orti, terreni agricoli e boschi - È ammesso lo spostamento anche fuori comune, presso orti, anche sociali e comunali, terreni agricoli e boschi, per attività di coltivazione a fini di autoconsumo, da parte di proprietari e altri aventi titolo;
  23. Ambito territoriale di applicazione - Le presenti disposizioni consentono lo svolgimento delle attività da esse previste su tutto il territorio regionale.
  24. Norma di rinvio: per tutto quanto non previsto dalla presente ordinanza, vale il DPCM del 26/04/2020 e successive modifiche. L'Ordinanza della Regione Veneto è in linea con quanto stabilito dal DPCM del 26 aprile 2020.
  25. Efficacia temporale - La presente ordinanza ha effetto dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020 incluso;


Ordinanza Regione Veneto nr. 45 del 3 maggio 2020
Il Presidente della Regione del Veneto ha anche firmato in data 3 maggio anche l'ordinanza nr. 45 del 03/05/2020 dal titolo: "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. DPCM del 26 aprile 2020. Disposizioni attuative e rimodulazione di fase 2 del trasporto pubblico locale su ferro, acqua e gomma e per il trasporto non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici" (pubblicata nel BUR n. 59 del 03/05/2020).

Di seguito le norme adottate:

1.  Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sull’intero territorio regionale, a Infrastrutture Venete Srl per il trasporto pubblico locale su ferro, agli Enti di governo per il trasporto pubblico locale su acqua e gomma e ai gestori dei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici:
a) di riprogrammare il servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, al solo fine di soddisfare l'effettiva domanda di trasporto conseguente alle disposizioni di rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 del DPCM 26 aprile 2020, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nella fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti e assicurando i servizi minimi essenziali;
b) di conformare il servizio nel pieno rispetto e nella scrupolosa osservanza:
- dell’allegato n. 8 al DPCM 26 aprile 2020: “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica”;
- dell’allegato n. 9 al DPCM 26 aprile 2020: “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico”;
- della circolare del Ministero della Salute prot. 14916 del 29 aprile 2020 recante “Indicazioni per la rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-COV-2.”;
c) di far pervenire settimanalmente, a partire dalla data del 7 maggio 2020, una relazione alla Direzione Infrastrutture e Trasporti, pec: infrastrutturetrasporti@pec.regione.veneto.it, nella quale si dia conto delle misure adottate e delle verifiche poste in essere, anche con evidenziazione dei dati giustificativi delle scelte effettuate;
2.  le misure di cui al punto 1) si applicano dalla data del 4 maggio 2020 e sono efficaci fino al 17 maggio 2020, salva cessazione anticipata per effetto di quanto disposto dal decreto legge n. 19/2020 e salva proroga nel rispetto del medesimo decreto legge;
3.  di incaricare la Direzione Infrastrutture e Trasporti dell’esecuzione del presente provvedimento;
4.  di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
5.  di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.


La Regione del Veneto ha attivato un indirizzo e-mail dedicato alle richieste di chiarimenti in merito alle ordinanze regionali: covid.chiarimenti@regione.veneto.it;
- E' inoltre  attivo il numero verde della Protezione Civile regionale 800990009 e una pagina
con chiarimenti su quesiti più frequenti.

03/05/2020