Recenti notizie di stampa parlano del calcolo errato della TARI (tassa rifiuti): la fattispecie riguarda i comuni che adottano, per il calcolo  della tassa (TARI), il cosiddetto "metodo normalizzato". La TARI si divide in parte fissa (€/mq.) e parte variabile (n. componenti nucleo); l'errore commesso è stato nel far pagare due volte la parte variabile (n. componenti nucleo): una volta relativamente alla superficie (mq.) della sola abitazione, e una seconda volta relativamente alla superficie (mq) del garage (C6) o della taverna/mansarda (C2).
Il Comune di Rubano, dal 2003, adotta invece per il calcolo della tariffa (TIA), il metodo così detto "puntuale", dove la parte fissa è calcolata in base ai componenti il nucleo famigliare e la parte variabile sulla quantità di rifiuti conferita, dove la superficie dell'immobile (per le utenze domestiche) non viene presa in considerazione nella elaborazione.

Recentemente il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato la circolare_20112017_n_1.pdf per fare chiarezza  sull'applicazione della TARI.
 

24/11/2017